martedì 3 aprile 2018

Non avere tempo

È passato quasi un mese dal mio ultimo post! A nulla valgono i buoni propositi quando hai 2 bimbi piccoli che assorbono la maggior parte del tuo tempo!
Questo ultimo mese è stato parecchio pesante e agitato! Come vi avevo detto, abbiamo tolto il ciuccio a Figlio1 che adesso non lo cerca più ma il momento della nanna è diventato un incubo con lui che cerca 1000 scuse per non dormire (anche se ha sonno) e che si gira e rigira nel lettone finché perdo la pazienza e lo "minaccio" di portarlo nel suo lettino, allora si calma e finalmente dorme!
Figlio2, poi, dorme davvero pochissimo! Adesso che abbiamo introdotto la cena va un pochino meglio ma di fatto non dorme quanto dovrebbe un bimbo di appena 7 mesi!

In tutto questo i miei nervi sono a fior di pelle tra la stanchezza e la gente che dispensa le sue perle di saggezza! L'ultima ieri: una zia di Marito, sentendo che non lasciamo mai i bimbi da mia suocera, ha detto a Marito che facciamo le stesse sciocchezze della figlia che per 6 mesi non lasciava mai il bimbo! Ora, a parte che in realtà quando c'è stato bisogno i bimbi li ho lasciati, ma esattamente alla gente cosa frega di quello che facciamo noi con i NOSTRI figli non lo capisco!
Si, io non lascio i bimbi se devo uscire a passeggio con Marito perché la loro gioia nello stare fuori ripaga l'uscita "più stressante"; può non essere condivisibile il nostro atteggiamento ma non ammetto critiche perché ognuno con i suoi figli fa come meglio crede!

A parte questo, a fine mese abbiamo anche il Battesimo di Figlio2 e ancora non abbiamo preso né bomboniere né inviti! 
Questa settimana sarà una corsa in tal senso approfittando che qui è la Settimana Santa e Marito lavora fino a domani e riapre Martedì! 
Mentre per Figlio1 eravamo certi del tema del Battesimo (Topolino, per cui lui ha avuto da subito un grande amore) stavolta siamo a zero idee, perché ripetere lo stesso tema non è il caso (si, anche Figlio2 è fissato con Topolino!!!).

Giorno 23, che è anche il mio compleanno, arriveranno pure i miei genitori, mentre mio fratello più grande con famiglia e mia sorella arriveranno il 27. Purtroppo solo mio fratello più piccolo non potrà venire con la moglie e la bimba per problemi organizzativi legati al lavoro di mia cognata...

Beh, mi pare di avervi aggiornato su tutto...augurandomi di avere più tempo per scrivere più spesso!

martedì 6 marzo 2018

Togliere il ciuccio

Quando Figlio 1 era molto piccolo e cominciava a mostrare "dipendenza" dal ciuccio, mi ripromisi che a 2 anni precisi l'avrei levato!
Poi è nato Figlio 2, anche lui prendeva il ciuccio e, quindi, dopo un tentativo andato male (Figlio 1 ha pianto disperatamente per mezz'ora di fila...e io solitamente non lo faccio piangere nemmeno per 1 minuto) ho messo da parte l'idea.
Circa un mese fa ho notato che i dentini davanti di Figlio 1 cominciavano ad essere un po' sporgenti: panico! Abbiamo deciso con Marito che dovevamo togliere il ciuccio a tutti i costi!
Il primo ciuccio dei due che avevamo in casa era tagliato e l'abbiamo semplicemente buttato insieme a Figlio 1. 
Il secondo ciuccio era il suo preferito: anche questo l'ha tagliato in breve tempo con i denti ma continuava a prenderlo. Ho deciso allora di tagliarne un pezzo convinta che l'avrebbe rifiutato e invece, dopo aver pianto perché era rotto, ha continuato ad usarlo!
Giorno per giorno ne ho tagliato un pezzo sperando si decidesse a non prenderlo più invece lui si ostinava! Anche quando era ormai ridotto ad un moncone e poteva tenerlo solo stringendo i denti non voleva mollarlo!
A nulla sono valse le storie della "Fatina dei ciucci" che si prende i ciucci vecchi e lascia un bel regalino...lui il ciuccio non lo mollava!
Alla fine ho preso la decisione drastica: farlo semplicemente sparire! Non è stato facile perché lui ha cominciato a piangere perché lo voleva, l'abbiamo "cercato" insieme per fargli vedere che non c'era più e gli ho detto che evidentemente la Fatina era passata e che avrebbe portato un regalo.
Così un pomeriggio, approfittando del suo riposino, abbiamo piazzato il regalo vicino al camino e quando si è svegliato: sorpresa!!!!
Mi piacerebbe dirvi che abbiamo risolto così semplicemente ma non sarebbe la verità!
Siamo esattamente ad una settimana da quel giorno e ancora ha qualche "crisi d'astinenza". Per lo più ha difficoltà ad addormentarsi e sopperisce bevendo continuamente acqua prima di dormire, a volte me lo chiede o mentre sta per addormentarsi oppure quando ha una delle sue crisi da capricci.
Sebbene sia difficile vederlo piangere, non cedo. Ovviamente gli sto vicina e lo abbraccio finché non passa ma non tornerei per nulla al mondo indietro perché dopo sarebbe più difficile!
Nello stesso tempo sto cercando di dare il meno possibile il ciuccio a Figlio 2 sia perché non voglio creare anche in lui un'eccessiva dipendenza sia perché così Figlio 1 non vede in giro troppi ciucci.

Con Figlio 2 spero di non andare dopo l'anno perché più grandi sono e più difficoltà si hanno nel toglierlo!

mercoledì 17 gennaio 2018

La luce in fondo al tunnel

Chi mi segue dal mio precedente blog sa quanto Figlio1 sia stato un neonato "difficile", termine che metto tra virgolette perché in realtà i bimbi difficili sono altri ma comunque ha messo a dura prova la mia resistenza fisica!
Lui è da sempre uno di quei bimbi che vengono definiti ad alto contatto: per mesi e mesi ha letteralmente vissuto addosso a me giorno e notte, dormiva pochissimo e sempre e solo in braccio, per cui ricordo ancora le nottate seduta sul divano dove cercavo di dormire con lui nella posizione a ranocchio, ciucciava sempre...e quando dico sempre non scherzo! Stava ore attaccato al seno e non passava mai più di mezz'ora tra una poppata e l'altra! Ricordo come ieri quando organizzammo la prima uscita con lui: ero vestita, truccata e mi sentivo bella (si...lo dico senza problemi) e poi lui cominciò a piangere perché voleva attaccarsi al seno e finì che non uscimmo più, con me in lacrime!
Per ben 7 mesi la notte si svegliava ogni ora e mezza e ovviamente dormiva fisso nel lettone perché era la soluzione più comoda per me e anche perché nella culla non dormiva!
Tutta questa situazione mi ha messa a dura prova, ma ho sempre avuto la fortuna di avere Marito accanto che mi ha supportata e sopportata!
Poi piano piano le cose sono cambiate: Figlio1 ha cominciato a dormire di più ad esempio; certo di notte continuava a svegliarsi, ma con l'introduzione della cena (oltre alla sua solita poppata ovvio!!) per lo meno reggeva un paio d'ore in più; certo voleva essere cullato e non essendo proprio leggerissimo ci stancavamo ma dormiva e dormiva nel suo lettino (va beh..poi alla prima sveglia lo trasferivo nel lettone così mentre lo allattavo continuavo a dormire).
Insomma piano piano ho visto quella luce in fondo al tunnel che mi sembrava non esistesse!

Con Figlio2 sono stata un pochino più fortunata perché lui si addormenta anche da solo nella culla, spesso vuole la mano ma va bene così! Certo ci sono volte (soprattutto ultimamente) che vuole essere tenuto in braccio per dormire e ovviamente lo assecondiamo ma diciamo che sotto tanti punti di vista è diverso dal fratello maggiore (o almeno lo era fino a un mesetto fa perché ora comincia a reclamare maggiore contatto!!!). Però anche lui i primi due mesi mi ha letteralmente fatta impazzire per via del sonno! 
È stato il classico neonato che "ha scambiato il giorno con la notte" perché appunto di giorno si faceva certe dormite infinite mentre la notte nulla...ma proprio nulla! Ancora una volta il mio fisico era a pezzi e anche psicologicamente non stavo bene perché la mancanza di sonno non aiuta di certo! Ovviamente di giorno non potevo recuperare dormendo a mia volta perché avevo Figlio1 a cui badare!
Ancora una volta, però, tutto è cambiato e stavolta all'improvviso! Figlio2 ha cominciato a dormire poco di giorno (che mi sta più che bene!) e a tirare fino a 5/6 ore la notte...che per me è un miracolo!

Perché vi sto raccontando tutto ciò? Perché spesso leggo di mamme stanche ed esaurite a causa di bimbi che non dormono: le capisco in pieno ma voglio lanciare un messaggio di speranza e dire che si, le cose cambiano! So che è difficile, so che sembra un tempo infinito ma i bimbi crescono e più o meno tardi cambiano le loro abitudini e allora penseremo a quei momenti con un misto di sollievo e di nostalgia ( o forse di nostalgia no... :) )

mercoledì 10 gennaio 2018

Viaggio Grecia/Italia in nave

Anche quest'anno siamo riusciti a passare il Natale in Italia con la mia famiglia! In realtà non ci speravo troppo avendo il bimbo piccolo ma alla fine abbiamo preso coraggio e siamo partiti.
Già da Settembre abbiamo cercato voli aerei che però avevano prezzi esorbitanti! Il più economico che siamo riusciti a trovare era via Istanbul con pernottamento lì e alla "modica" cifra di 1.300 euro!
Così anche per quest'anno abbiamo optato per il viaggio in auto + nave.
Non è la prima volta che affrontiamo questo viaggio che comunque risulta fattibile a meno di contrattempi, come quelli capitati a noi all'andata!

Le due compagnie navali che svolgono la tratta a noi interessata sono Grimaldi Lines e Superfast Ferries; negli anni abbiamo viaggiato con entrambe che sono ottime. La scelta dell'una o dell'altra dipende unicamente dal miglior prezzo che ci propongono; infatti vi consiglio di contattarli telefonicamente o via mail per conoscere eventuali promozioni. 
Ad esempio, sul sito di Superfast il prezzo per 2 adulti+ 2 bambini + un'auto con cabina era di 650 euro, abbiamo telefonato e ci hanno proposto una promozione da 493 euro. Di lì a qualche ora ci hanno ricontattato per dirci che potevano farci 403 euro; in realtà noi avevamo già provveduto al pagamento ma non c'è stato problema: una volta al porto, al momento del check in, ci hanno rimborsato la differenza!

Il porto più vicino a noi è quello di Igoumenitsa (la nave però parte da Patrasso), dove la partenza è prevista per mezzanotte. Il viaggio è di circa 8 ore ed essendo notturno se prendete la cabina non è faticoso...a meno che non abbiate un figlio che ha il terrore delle cabine e piange appena dentro (Figlio 1) e non troviate mare mosso, molto mosso che vi fa stare male! Personalmente non ho mai sofferto di mal di mare ma stavolta me la sono vista brutta, così come Marito e Figlio 1... l'unico che se la rideva era Figlio 2 che con i suoi 4 mesi non ha, per fortuna, capito molto.

La nave arriva al porto di Brindisi se Grimaldi o di Bari se Superfast e da lì siamo partiti alla volta di Catania.
Il viaggio in macchina non sarebbe nemmeno eccessivamente faticoso se non ci fossero ancora (!!!) deviazioni sulla Salerno/Reggio Calabria.
L'altro intoppo l'abbiamo avuto a Villa San Giovanni, dove abbiamo fatto una fila di 3 ore e 45 minuti per arrivare ai traghetti! E vi posso assicurare che con due bimbi piccoli è ancora più faticoso!
Per fortuna avevamo provveduto all'acquisto del biglietto on line per il traghetto; arrivati lì dovete comunque fare il check in ma evitate la fila alla biglietteria dato che ci sono le macchinette automatiche (nonché i tipi che "vi aiutano" per poi chiedervi un contributo...si ci sono cascata...pensavo fossero addetti ai traghetti!!!).

Una volta a Messina, però, era ormai fatta perché in un'oretta siamo arrivati a Catania.
La permanenza nella mia città è stata meravigliosa come al solito anche se una sola settimana (viaggio compreso) è davvero poco!

Il viaggio di ritorno è andato decisamente meglio: quasi zero fila ai traghetti e mare non agitato! Figlio 1 però non riesce a superare la paura della cabina e quindi piange disperatamente fino a crollare dal sonno!
L'orario della nave al ritorno è un po' meno agevole in quanto parte da Bari alle 19 circa e arriva ad Igoumenitsa verso le 3 del mattino; fortunatamente dal porto a casa nostra sono solo 3 ore per cui siamo riusciti ad essere a casa nelle mattinate così da riposare prima del cenone di Capodanno (si, siamo ritornati proprio giorno 31!).

martedì 2 gennaio 2018

I buoni propositi per l'anno nuovo

Buon anno a tutti! E così è cominciato anche questo 2018; il 2017, per noi, è stato un anno importantissimo cominciato con la scoperta dell'arrivo di Figlio2. 
Questo nuovo anno, speriamo, ci riservi altre belle sorprese (non un terza gravidanza però... :) ).

Noi siamo tornati in Grecia da pochissimi giorni, ma solo oggi abbiamo ripreso la vera e propria routine. Il viaggio è stato parecchio pesante (ve ne parlerò in un prossimo post) e il distacco dalla mia famiglia traumatico.

Non sono solita stilare una lista di buoni propositi, ma quest'anno mi sento di farlo e quindi eccola qui!


  1. Curare di più il blog: questo è un obiettivo che ho già dal mio precedente blog e che non riesco mai a seguire. Questa volta, però, voglio metterci l'impegno compatibilmente con i miei due bimbi che hanno, ovviamente, la precedenza su tutto
  2. Rimettermi in forma: ho ancora circa 6 kg in più da smaltire per arrivare al mio peso forma. Passata questa settimana che è ancora di rodaggio dal rientro a casa, ricomincerò i miei workout casalinghi; ho già stilato l'elenco di quelli che voglio fare per tutto l'anno e scegliendo quelli un pochino più "strong". Ovviamente a questo abbinerò un'alimentazione controllata e, se non dovesse bastare, mi rivolgerò a un nutrizionista per una dieta ad hoc (che il fai da te è sempre sconsigliato, soprattutto allattando)
  3. Essere più paziente con i bambini: ebbene si, nell'ultimo periodo a causa della stanchezza e dello stress mi sono resa conto di non esserlo sufficientemente. Aggiungete la gelosia di Figlio1 che lo porta a fare mille capricci al giorno e il gioco è fatto! Ma quest'anno cambierò registro!
  4. Cercare di coltivare qualche amicizia in più: vi ho già parlato del fatto che qui in Grecia gestiscono i rapporti in una maniera a me non consona, ma avendo due amiche che sotto questo punto di vista sono diverse, voglio "concentrarmi su di loro", perché già è dura essere lontana da casa, se poi non hai neppure amicizie diventa impossibile!
  5. Uscire in macchina con i bambini: questo sembra un  buon proposito stupido per molte di voi, ma ho un po' di timore a mettere entrambi i figli in macchina e uscire in qualche posto che non sia il paesello. Eppure devo e voglio farlo! Perché qui c'è poco sia per loro che per me!
Questi sono i miei semplici buoni propositi!
Vedremo quanti ne porterò a termine fino alla fine dell'anno!!!

venerdì 8 dicembre 2017

Il babywearing mi salva la vita

Ho scoperto il babywearing già con Figlio 1 anche se avevo informazioni parziali. Mi sono fatta regalare da mia sorella un marsupio Manduca, rigorosamente ergonomico, nulla a che fare con i marsupi più commerciali in cui i bimbi sono letteralmente appesi. Peccato aver scoperto solo successivamente che può essere utilizzato dopo i 5/6 mesi orientativamente!



Esistono marsupi regolabili e utilizzabili anche prima se ritenuto opportuno da una consulente.
Non avevo nessuna intenzione di prenderne un altro, per cui ho aspettato che Figlio 1 fosse dell'età giusta.
Ho adorato letteralmente portare mio figlio: sentirlo addosso a me e avere le mani comunque libere per fare quello che volevo è fantastico! D'altra parte Lui è sempre stato un bimbo ad altissimo contatto e questo gli permetteva di essermi vicino praticamente sempre! Qui al paese ero una "creatura mitologica" con questo affare ma me ne sono sempre fregata e ho continuato a portare finché ho potuto!

Con la nascita di Figlio 2 si rendeva necessario utilizzare qualche supporto dall'inizio e l'unico giusto è la fascia. Ammetto che ero molto scettica, ma in mio aiuto è arrivata una mia amica che mi ha prestato la sua elastica, utilizzabile dalla nascita fino a 6/7 kg del bimbo. Mi sono impegnata a imparare con i video on line non avendo consulenti in zona e ho imparato l'unica legatura possibile con una fascia elastica: il triplo sostegno. 
Dato che la fascia è stata apprezzata sia da me che dal neonato ne ho acquistata una; ne volevo comunque una non costosa perché non riesco ad amare la fascia al 100% e aspetto con ansia il momento giusto per tirar fuori il mio amato marsupio.
Ho optato per una Little Frog 100% cotone a bassa grammatura decisamente adatta ai neonati.




Indubbiamente è però utile soprattutto quando hai due bimbi e così vicini d'età!
Ho usato la fascia qualche volta in casa, quando era il momento di far mangiare Figlio 1 e magari Figlio 2 piangeva disperatamente perché voleva stare in braccio, ma soprattutto la utilizzo fuori nelle nostre uscite a tre. Avere le mani libere per tenere Figlio 1 per mano e per fare la spesa è piacevolissimo!
Marito all'inizio era molto scettico "e se il bambino cade?", mi chiedeva... a nulla valevano le rassicurazioni finché non ho cominciato a portare e allora tutte le sue remore sono svanite! Lui stesso si è reso conto di quanto il bimbo ci stia bene lì dentro (si addormenta immediatamente e dorme per tutto il tempo) e di come sia un supporto assolutamente sicuro!
Addirittura una volta è stato Lui stesso a consigliarmi di portare la fascia per una nostra uscita che prevedeva diversi sali e scendi dalla macchina in un pomeriggio di freddo esagerato!
Se con il marsupio mi guardavano "in maniera strana", potete immaginare con la fascia!
Ovviamente partono subito le domande "ma sta comodo lì dentro" (beh...sta dormendo quindi direi che scomodo non sta); "ma respira?" (no, in realtà non dorme ma è svenuto), "non è meglio il passeggino?" (si ma sono masochista e preferisco soffrire); "ma la posizione è giusta?" (eh beh...sarebbe la posizione fetale...)... e così via! Ma io, come al solito abbozzo e vado avanti!

I benefici del babywearing comunque sono molteplici sia pratici che emotivi per cui non posso che consigliare questa strada!
Su Facebook trovate parecchi gruppi a tema nei quali potete trovare informazioni a riguardo ed elenchi di consulenti che, se ne avete in zona, è sempre meglio consultare! Io per Natale sto vedendo di fare una consulenza per imparare altre legature, dato che torno in Italia, nella speranza che in quel periodo siano attive!

domenica 26 novembre 2017

La tradizione dei nomi in Grecia

Una delle tradizioni che più mi ha colpita quando mi sono trasferita qui in Grecia è quella dei nomi.

La cosa che ho immediatamente imparato è che qui è forte l'idea di dare i nomi dei nonni. Questo è un tipo di tradizione che ancora vige pure in Italia in determinati posti (per lo meno in Sicilia, in alcuni paesi del catanese), ma qui è sentita ancora di più; del tipo che se non metti il nome dei nonni...apriti cielo!
Quando ero incinta di Figlio1 non ho avuto dubbi in merito: avrei mantenuto questa tradizione! Questo non per "far contenti i nonni" ma perché i nomi piacevano anche a me e Marito quindi non avevamo nessun tipo di problema!
Se fosse stato maschio (come poi è stato) avrebbe preso il nome di mio suocero, ma se fosse stata femmina avrei voluto dare il nome di mia mamma. Non perché volessi fare uno smacco alla suocera, ma perché quest'ultima aveva già una nipote con il suo nome (la figlia di mia cognata) quindi mi sembrava "giusto" dare quello di mia mamma.
Con il secondo figlio abbiamo fatto lo stesso ragionamento, quindi o il nome di mio papà (che poi è stato così) o quello di mia mamma!
La cosa che, però, mi colpisce più di tutte è che qui danno il nome dei nonni anche se è lo stesso di uno dei due genitori! Questo, ammetto, che non lo condivido perché troverei parecchio strano avere Marito e Figlio con stesso nome e cognome! Tra l'altro in Italia è pure vietato dalla legge dare il nome del padre o della madre se viventi a meno di aggiungere un secondo nome (se la madre si chiama ad esempio Maria, si potrà chiamare Maria Rosa).

U'altra tradizione parecchio "strana" per chi non vive qui è quella di cominciare a chiamare il bimbo con il proprio nome solo dopo il Battesimo, che qui è visto con un significato ancora più profondo che in Italia. In pratica fino a quel giorno il bimbo verrà chiamato Bebi, se maschio e Beba se femmina (immagino che sia un "riferimento" a baby in inglese!).
Ovviamente se il Battesimo verrà tenuto tardi (ci sono bimbi  battezzati anche a un anno) si comincerà a chiamarlo con il suo nome un po' prima, ma mai dalla nascita!
Praticamente sono il prete e il padrino/la madrina (che qui hanno un ruolo molto ma molto importante di cui vi parlerò prossimamente) a pronunciare il nome per primi.
Questa tradizione, però, a quanto pare sta cambiando: pochi giorni dopo essere tornata a casa abbiamo chiamato il prete per far benedire il bimbo, così come è usanza qui, e ci ha chiesto subito come lo avremmo chiamato, se avevamo già deciso il nome; ci ha spiegato che da quel momento potevamo chiamarlo tranquillamente con il suo nome senza attendere il Battesimo.
In realtà io non avevo intenzione di fare diversamente così come con il primo figlio che ho sempre chiamato con il suo nome dal primo giorno, mentre Marito ha giustamente mantenuto la sua tradizione e atteso il Battesimo.
In ogni caso, il nome del bambino può essere registrato successivamente all'anagrafe dove, fino a quel giorno, risulterà semplicemente il cognome e il sesso del bambino.

Noi abbiamo registrato Figlio2 con il suo nome giusto Venerdì perché stiamo sbrigando le pratiche per il passaporto in modo da partire per l'Italia a Natale.

Piccola curiosità: una volta non si poteva proprio registrare il nome prima del Battesimo.

domenica 12 novembre 2017

Due anni fa

Esattamente due anni fa alle 10:45 vedevo il tuo viso e sentivo la tua voce per la prima volta!
Con te sono diventata Mamma e ho capito cosa significa amare totalmente e incondizionatamente.
Sono stati due anni di "alti e bassi" tra stanchezza e nervosismo ma l'Amore che ho provato e provo per te non cambia di fronte a nessuna difficoltà!

Adesso sei un fratello maggiore, ma in realtà sei ancora un Pulcino, come ti chiamo sempre...un Pulcino che cerca gli abbracci della Mamma e del Papà continuamente.
Parli ormai decisamente bene in entrambe le lingue anche se non sempre conosci le parole e allora le mescoli un po', ma sai che con Mamma devi parlare in italiano e con Papà in greco.

Passi le tue giornate giocando da solo (ma sempre a un passo da Mamma) con le macchinine o con i Playmobil e inventando dialoghi che spesso mi fanno sorridere. Poi a un certo punto ti annoi e viene da me, per giocare insieme, colorare o leggere un libro. Già i libri..sono per te una passione, con grande mia gioia, e spero che resteranno sempre una parte importante della tua vita perché arricchiscono senza se e senza ma.

Sei un bimbo socievolissimo, in barba a chi dice che sei un mammone! Fosse per te abbracceresti tutti i bimbi e tutti i cani e gatti che incontriamo per strada! E già ti vedo l'anno prossimo all'asilo a fare amicizia con tutti i compagnetti!

Quest'anno festeggeremo due volte: qui in Grecia e in Italia a Natale (si, dopo 1 mese e mezzo ma chissenefrega!!). Il tema delle feste sarà il tuo amato Cars e non vedo l'ora di ammirare la tua espressione quando vedrai tutti gli addobbi con il tuo adorato Saetta McQueen.

Buon compleanno Amore della mamma!




lunedì 6 novembre 2017

Allattare non è sempre magico

Quando sono rimasta incinta di Figlio1 ero certa che avrei voluto allattare a richiesta ed esclusivamente, ma fino all'anno; l'allattamento a termine non fa per me.
Lo immaginavo come un momento magico e soprattutto non credevo fosse poi molto difficile.
Invece...invece si è rivelato tutt'altro all'inizio: partiamo dal fatto che in clinica non ho avuto nessun supporto inizialmente. Si limitavano a portarmi il bimbo (non ho scelto il rooming-in) e andavano via. Chiedevo ovviamente se potessero aiutarmi e la risposta era "si, lasciamo gli altri bimbi e arriviamo" e invece non arrivava nessuno.
Così sono passati due giorni interi senza aver attaccato il bimbo (nella mia ignoranza non avevo nemmeno richiesto l'allattamento esclusivo). Quando mi è arrivata la montata ho avuto un "bellissimo" ingorgo. Finalmente questo ha destato l'interesse delle ostetriche che mi hanno aiutata ad attaccare il bimbo, ma ormai il danno era fatto. Ho sofferto per giorni di forti dolori (uniti a quelli per il cesareo) e stavo ad alternare impacchi caldi, bimbo attaccato e tiralatte per avere un pochino di sollievo.
Una volta a casa è andata anche peggio: l'ingorgo non passava tanto che acquistai il tiralatte che in realtà non mi servì a nulla perché Figlio1 stava costantemente attaccato. Questo ha certo risolto il problema dell'ingorgo ma ha annullato la mia vita sociale per poco più di un mese. Figlio1 stava attaccato 30/45 minuti a seno per ogni poppata e tra una poppata e l'altra non passava nemmeno mezz'ora. Ero costantemente con il seno di fuori e non potevo programmare nessuna uscita. Un giorno eravamo tutti pronti (erano ancora qui mia mamma, mio fratello e mia cognata) ma Figlio1 ha avuto una delle sue crisi di pianto e io alla fine sono rimasta a casa con lui attaccato al seno per tutta la mattina.
La notte dormivo seduta sul divano o sul letto con lui sempre attaccato perché voleva ciucciare a intervalli ancora più brevi.
Ricordo benissimo i pianti al punto che Marito (forte sostenitore come me dell'allattamento naturale) mi propose di dare qualche poppata di artificiale, ma io non volli.
Piano piano però le cose si sistemarono e riuscimmo ad avere un certo ritmo, sebbene fino a 7 mesi si svegliava ogni ora per la poppata! Alla fine introducemmo anche un cena leggera e lì la svolta: riuscivamo a dormire 3 ore prima che si svegliasse per il latte (continuavo comunque ad allattare ogni qual volta lui lo richiedeva). Qualche giorno dopo il suo primo compleanno tolsi anche le ultime poppate senza nessun trauma da parte sua; io ammetto che avevo sentimenti contrastanti!

Sebbene con Figlio1 non era stato tutto rose e fiori, sapevo già che avrei voluto allattare anche con il secondo e così sto facendo! 
Stavolta ero preparata per cui in clinica lo attaccai immediatamente e richiesi allattamento a richiesta (si, anche stavolta non ho voluto il rooming-in!). A onor del vero qualcosa in clinica era cambiata e c'era più disponibilità ad aiutare anche se non ne avevo molto bisogno. La montata lattea mi è arrivata al secondo giorno e con lei un'altra volta un ingorgo che ho gestito attaccando continuamente mio figlio e spremendo manualmente visto che il realtà il tiralatte stimola ulteriormente la produzione di latte e quindi è preferibile non utilizzarlo.
Con Figlio2 le cose sono diverse, lui ciuccia per massimo 10 minuti durante i quali riesce a svuotarmi completamente il seno e fa passare anche 3 ore tra una poppata e l'altra senza che questo abbia effetti negativi sulla sua crescita...anzi! Al controllo mensile è aumentato davvero moltissimo sia di peso che lunghezza.
A volte si addormenta al seno e perde l'attacco giusto oppure il flusso è troppo forte e lui si agita troppo provocandomi dei dolori ma cerco di resistere sistemando per quanto possibile l'attacco. Anche stavolta vorrei allattare fino all'anno ma sempre senza creare traumi al mio bimbo!

Sebbene le mie esperienze non siano idilliache, io rimango comunque una forte sostenitrice dell'allattamento esclusivo al seno perché, scientificamente, è la cosa migliore per il bimbo ma... c'è un ma! Dovete esserne convinte voi! Non fatevi MAI influenzare dagli altri né in un senso (se volete allattare) né in un altro (se non volete).
Una mamma serena è alla base della serenità dei figli e NESSUNO deve permettersi di giudicare il vostro valore dall'allattamento o meno!

D'altra parte se volete allattare, lottate con tutte le vostre forze, fate pazienza e cercate supporto psicologico e fisico qualora non ce la facciate da sole!

martedì 31 ottobre 2017

Home fitness: Bikini Body Mommy challenge

Ho scoperto l'home fitness grazie ad un'amica che mi ha fatto conoscere il gruppo Facebook Workout Italia e ho cominciato a praticarlo quasi un anno dopo la nascita di Figlio1.
Ho seguito diversi programmi che mi hanno dato immense soddisfazioni in termini di cm persi e mi hanno permesso di tornare al mio peso forma che non vedevo da anni.
Anche in gravidanza mi sono allenata con programmi ad hoc e sempre suggeriti su quel gruppo, fino al 7° mese di gravidanza perché poi con il caldo eccessivo non sono riuscita a fare più nulla.
E' per questo motivo che aspettavo con ansia la visita dei 40 giorni per avere il via libera dal mio ginecologo alla ripresa del workout.

Ero indecisa su quale programma seguire e alla fine ho optato per la Bikini Body Mommy Challenge di Briana Christine. Si tratta di un programma della durata di 90 giorni che trovate gratuitamente su YouTube ma anche sul suo sito previa registrazione,
Lei è una mamma di 4 bimbi che ha inventato questo programma sviluppando ben 6 challenge ; personalmente sto seguendo la 2.0 in quanto dalle recensioni su Workout Italia è meno noiosa della 1.0 e non volevo andare alle successive.

Il programma giornaliero ha la durata di 20 minuti e comprende sia cardio che tonificazione (a questo sto anche aggiungendo un programma specifico per i glutei preso sempre dallo stesso gruppo Facebook).
Sono ancora al 12° giorno quindi non posso vedere eventuali risultati ma sono andata a sbirciare i suoi e sono rimasta davvero senza parole! Ovviamente è necessario abbinare una sana alimentazione o dieta se i kg da perdere sono parecchi.
La cosa che più mi piace è il suo "essere vera". è una donna in carne, con il fiatone durante gli esercizi al punto che a volte si ferma come facciamo noi "comuni mortali" e ha spesso il figlio casinista in giro, che a occhio e croce ha la stessa età di Figlio1.
Sono proprio curiosa di vedere se otterrò dei risultati che condividerò qui con voi già dalla fine del primo mese!

sabato 28 ottobre 2017

28 Ottobre: festa nazionale in Grecia

Oggi qui in Grecia è festa nazionale, la cosiddetta Ημέρα του όχι, ovvero "giornata del no".
Si festeggia il rifiuto da parte del governo greco di piegarsi a Mussolini.

Era il 28 Ottobre del 1940, la Grecia aveva dichiarato la propria neutralità al secondo conflitto mondiale ma Mussolini chiese di occupare luoghi strategici non ben identificati in Grecia, Questo per paura che la Grecia in realtà potesse allearsi alla Gran Bretagna. 
L'allora ministro Metaxas rifiutò categoricamente, non avendo il tempo di informare il re, il Ministro della Difesa e il comandante dell'esercito; inoltre, dato che non venivano specificati i luoghi di eventuale occupazione, esisteva il rischio di un'occupazione totale della Grecia.
Ovviamente alla risposta negativa si reagì con una dichiarazione di guerra, così la Grecia, finora neutrale entrò a far parte del conflitto.
L'italia all'inizio vinse parecchie battaglie, ma alla fine la Grecia riconquistò il territorio perduto ed entrò pure in Albania che all'epoca era territorio occupato dagli italiani.
Un anno più tardi, la Germania occupò i territori greci, mentre l'esercito del luogo era impegnato contro l'Italia in Albania. La Grecia si arrese alla Germania e ciò suscitò le ire di Mussolini che volle un atto di sottomissione anche nei confronti dell'Italia.
Diverse furono le perdite in quel conflitto: tra i 17.000 e i 73.700 soldati,  47.000 feriti molti dei quali in seguito deceduti e dai 325.000 ai 391.000 tra i civili!

La giornata qui in Grecia, viene festeggiata con due parate: la parata militare e la parata scolare.
Qui al paesello, per ovvi motivi, si svolge solo la seconda: partecipano tutti gli alunni delle scuole dalla materna al liceo.Tutti gli allievi sono vestiti con pantalone blu e camicia bianca che richiamano i colori della Grecia. Ogni gruppo è preceduto da un portabandiera che è l'alunno più meritevole. Prima della parata c'è sempre un discorso ufficiale con deposizione di una ghirlanda.

I miei figli sono naturalmente ancora troppo piccoli per partecipare alla parata, ma per me è sempre un'emozione soprattutto perché è una festa strettamente legata all'Italia.

giovedì 19 ottobre 2017

Gelosie tra fratelli

Quando è nato mio fratello più piccolo io avevo quasi 4 anni. Non ricordo nulla della mia infanzia purtroppo, ma mia mamma mi racconta sempre che ero gelosa, molto gelosa; al punto che non mi lasciavano mai da sola nella stanza con il neonato.
Tutti cercavano di non farmi pesare l'arrivo del nuovo bimbo, ma per forza di cose le attenzioni erano suddivise!

Quando sono rimasta incinta di Figlio2 mi sono posta il problema di come Figlio1 l'avrebbe vissuta! Figlio1 è piccolo, molto piccolo e questo può essere un punto a favore (essendo piccolo tante cose non le "comprende" ancora) ma anche a sfavore (non può esprimere per bene il suo stato d'animo). Ammetto che ero parecchio preoccupata anche perché Figlio1 è tanto ma tanto attaccato a me, ma tutti intorno, Marito compreso, sminuivano le mie preoccupazioni dicendo che non ne avrebbe sofferto.

Invece i problemi ci sono stati e ci sono parzialmente ancora: la gelosia si manifesta alternata a slanci di puro Amore verso Fratellino (come lo chiama continuamente).

Eppure noi abbiamo cercato di gestire il tutto nella "maniera giusta"! Dal momento in cui ho avuto la certezza che la gravidanza procedesse fisiologicamente ho cominciato a parlare a Figlio1 del fratellino in arrivo e di come sarebbe stata la nostra vita con Lui. Non so cosa capisse esattamente un bimbo di un anno e mezzo, ma non mi sono fatta abbattere e continuavo per la mia strada!

Ero angosciata anche dall'idea di mancare da casa ben 4 giorni, giorni in cui avrei potuto vedere Figlio1 solo per un paio d'ore! E' stato lui la mia forza, è grazie a lui che ho superato i dolori post cesareo e mi sono alzata e attivata nel giro di 24 ore (con il primo cesareo ho impiegato un paio di giorni a riprendermi anche solo parzialmente).

Tornata a casa avevo le idee chiare su come gestire la situazione ed ero fiduciosa che tutto sarebbe andato bene...e invece i primi giorni non facevo che piangere a causa delle reazioni di Figlio1. Lui alternava momenti di super attaccamento a me a momenti di "rifiuto" che mi facevano profondamente soffrire!

Il momento più drammatico era l'allattamento di Figlio2: Figlio1 si trasformava urlando, facendo più capricci del solito e salendo su mobili e divani. Finché c'era mia mamma qui sapevo che non si sarebbe fatto male, ma avevo terrore per il dopo...come avrei gestito tutto questo?
Le cose però piano piano sono cambiate: ho cercato di mantenere la calma anche nei suoi "momenti peggiori" (non sempre ci sono riuscita e ci riesco però) e mi sono concentrata molto su di lui  (con conseguente senso di colpa verso Figlio2) finché ha cominciato a cambiare atteggiamento.

Sto cercando di mantenere la routine precedente alla nascita di Figlio2 per cui il momento della messa a letto rimane un momento tra Figlio1 e me come prima, mentre Marito "intrattiene" Figlio2; all'inizio, complice anche la presenza di mia mamma, mi sono ritagliata dei momenti da sola con Figlio1, momenti che Lui ha apprezzato e vissuto con gioia, poi pian piano abbiamo "inserito" anche  Figlio 2 nelle nostre uscite e adesso Lui "pretende" che si esca tutti insieme.

Non mancano però momenti di sconforto ancora adesso (e sicuramente in futuro) quando magari Figlio1 ricomincia a fare tanti capricci per attirare la mia attenzione e, lo ammetto, perdo la pazienza ma diciamo che in linea di massima stiamo prendendo un certo ritmo.

Un grande aiuto mi arriva dal babywearing: un'amica mi ha prestato una fascia in attesa di poter utilizzare il mio adorato marsupio Manduca e questo mi ha letteralmente salvata! Riesco ad avere le mani libere per Figlio1 senza dover rinunciare al contatto con Figlio2 sia in casa che fuori casa, nelle nostre uscite a 3.
E soprattutto a me ha fatto bene parlarne con un'amica (la stessa della fascia) che ha affrontato la gelosia tra i figli prima di me! Vedere che non ero l'unica a dover gestire questa situazione mi ha fatto sentire meno sola e soprattutto più sicura del fatto che non "avevamo colpe" ma che è un atteggiamento che può capitare!

lunedì 16 ottobre 2017

Le mamme in Grecia

Una delle cose che mi ha da sempre molto colpito quando mi sono trasferita qui in Grecia, è il modo in cui le donne vivono la maternità! E non parlo di donne "grandi" ma della mia generazione. Ovviamente non posso essere certa che queste abitudini che vedo qui giornalmente siano universalmente diffuse in tutto il Paese, ma sono decisamente comuni nel mio paesello!

Le mamme qui generalmente non crescono i loro figli...che tanto ci sono le nonne per questo! E non parlo di mamme lavoratrici che per forza di cose devono farsi aiutare da nonne/baby sitter/scuole ma di mamme casalinghe.

Queste donne vanno in giro a prendere caffè o nelle caffetterie o nelle case delle amiche, escono a fare shopping o semplicemente stanno in casa mentre la nonna tiene il bimbo tutto il giorno e tutti i giorni. Ovviamente ognuna è libera di fare come meglio crede, ma ammetto che è un tipo di gestione che non condivido!

Non so se il non approvare questa gestione della maternità dipenda da come sono stata cresciuta io. Entrambi i miei genitori lavoravano e ci lasciavano con i nonni materni che vivevano in casa con noi; ma a parte in queste ore noi per il resto eravamo sempre con i nostri genitori. Ricordo con gioia i week end fuori porta, le cene o i pranzi fuori o le semplici passeggiate per le vie del centro.

Ed è così che sto crescendo i miei figli (io però non lavoro per cui passano la maggior parte del tempo con me). Ovviamente le figure dei nonni sono importantissime (e farò un post in  merito) ma sono convinta del fatto che i figli siano dei genitori e che debbano essere cresciuti da loro, compatibilmente com'è ovvio con l'attività lavorativa.
Non so se questo punto di vista sia obsoleto o criticabile ma personalmente è così che voglio crescere i miei figli godendomeli in pieno perché tanto arriverà presto il momento in cui spiccheranno il volo e andranno lontano. Questo non vuol dire che non lascio mai i miei figli, ma ammetto che al momento lo faccio per necessità; non escludo che un domani possa farlo anche per "divertimento", per passare magari una serata (o più) da sola con Marito ma al momento non ne sento la necessità e forse anche perché i bimbi sono troppo piccoli (tra l'altro allattando a richiesta Figlio 2 non potrei comunque farlo adesso). Quindi no, non critico chi cerca dei momenti "di coppia" ma chi non cresce in alcun modo i propri figli affidando questo compito ai preziosissimi (e ci tengo a ribadirlo) nonni.

Per questo mio modo di vivere la maternità io vengo spesso criticata, sia nel mondo reale che nel mondo virtuale. Quando Figlio 1 era più piccolo mi veniva detto che così cresceva morbosamente attaccato a me e che avrebbe avuto problemi a relazionarsi con gli altri. Figlio 1 oggi ha quasi 2 anni, se lo lascio con i miei suoceri non batte ciglio o al massimo piagnucola all'inizio ed è socievolissimo, a volte anche troppo visto che va facilmente con tutti (purtroppo anche con chi conosce poco). Certo è sempre attaccato a me, ma sono la mamma per cui a me pare del tutto normale che mi cerchi se sa che sono "in zona" e che abbia dei momenti in cui per certe cose vuole solo me, ma questo tipo di atteggiamento ce l'ha, com'è giusto, anche con il papà.

Quindi insomma, non credo proprio che stia venendo su con problemi di socievolezza!